internet delle cose

Al CES 2017 tanto “Internet delle cose”

E’ sempre di più al centro dell’innovazione tecnologica globale. Sto parlando dell’Internet delle Cose, che punta a rendere smart e interconnessi gli oggetti di uso quotidiano. Allo scorso CES 2017, la grande Fiera dell’elettronica di Las Vegas, sono state tantissime le novità in questo settore.

Un esempio è Instaview, il frigorifero intelligente di LG dotato di display sullo sportello a cui possiamo chiedere praticamente qualunque cosa: l’assistente vocale Alexa, creatura virtuale di Amazon integrata nel dispositivo, provvederà ad aggiornare la lista della spesa, cercare ricette, avvisarci quando un cibo sta per scadere o addirittura comprare i prodotti mancanti direttamente su Amazon Prime.

Tutte funzioni utilizzabili anche da smartphone, compresa quella di poter visionare anche fuori casa cosa abbiamo in frigo, per non dimenticare nulla quando facciamo la spesa.

Hydrao First è invece un soffione per doccia che si illumina di colori diversi a seconda dei volumi di acqua consumati, con lo scopo dichiarato di ridurre gli sprechi.

Per i più freddolosi c’è invece U-Shower, doccia che si regola tramite smartphone, avvisandoci quando l’acqua arriva alla giusta temperatura.

E per i nostri amici a 4 zampe è invece in arrivo Catspad, un dispenser di cibo che può essere impostato e azionato a distanza tramite app, assicurando al nostro gatto la giusta quantità di acqua e croccantini anche quando non siamo in casa. Un sistema che, grazie a recipienti sigillati, è in grado di garantire sempre freschezza e qualità dei cibi.

E usciamo di casa per entrare nella nostra auto: Navdy è un dispositivo collegato al nostro smartphone che proietta indicazioni stradali, chiamate e messaggi direttamente sul parabrezza. Per accedere al menu o rispondere alle chiamate si potrà usare un cursore wireless, senza alcun pericolo per la guida.

E poteva mancare un’invenzione dedicata alla bellezza? Ovviamente no…

Hi-Mirror è uno specchio che, sfruttando il riconoscimento facciale, fotografa le condizioni della nostra pelle. Dotato di differenti scenari di illuminazione per simulare al meglio l’ambiente in cui ci troviamo, il dispositivo è in grado di consigliarci i prodotti e il make up più adatti a noi per curare o nascondere brufoli, rughe o altre imperfezioni, ed ha anche una memoria per il monitoraggio dei progressi.

Insomma una versione 2.0 dello specchio di Grimilde, capace di dirci anche come essere le più belle del reame.