Dal metaverso agli NFT: viaggio in quello che vedremo nel 2022 | Blog Wadsl

Dal metaverso agli NFT: viaggio in quello che vedremo nel 2022

Dalla capacità di comunicare con amici e familiari alla cura della salute, dall’utilizzo di elettrodomestici e gadget intelligenti all’accesso a forme di intrattenimento sempre più esperienziali. Il 2022 della tecnologia consumer sarà costellato di prodotti (televisori 8K e smartphone pieghevoli fra questi) e servizi che aggiungeranno un altro mattoncino alla nuova dimensione del mondo digitale, sfruttando la diffusione delle reti mobili ultraveloci.

Il  Metaverso

L’obiettivo comune per le big tech come Facebook (Meta), Nvidia e Microsoft è chiaro: sviluppare il cosiddetto Metaverso, uno spazio virtuale dove poter creare ambienti online sempre più coinvolgenti e in grado di offrire spazi per lavorare, socializzare e naturalmente giocare, rappresentati da un avatar a tre dimensioni.

 

La realtà virtuale ci porterà nell’Internet dei sensi

In futuro, i produttori di giochi e contenuti proveranno a coinvolgerci anche attraverso il tatto, il gusto e l’olfatto per creare esperienze di consumo veramente coinvolgenti. Molte di queste avverranno in ambienti di realtà virtuale, grazie a dispositivi che ci permetteranno di annusare e sentire le esperienze, facendole sembrare sempre più “reali” e interattive. Proprio in questi giorni, dal Giappone arriva “Taste the Tv” (Tttv), la tv del futuro che oltre ai sensi della vista e dell’udito coinvolgerà anche quello del gusto. Ebbene sì, il monitor si potrà leccare per sentire i sapori dietro lo schermo. “L’obiettivo – spiega il professore universitario Homei Miyashita – è quello di permettere a chiunque di assaporare il piatto di un cibo che si trova dall’altra parte del mondo anche restando a casa propria.” E infatti nel video promozionale viene mostrato il funzionamento della televisione “trisensoriale” (gusto, olfatto, tatto) utilizzando come esempio proprio la gastronomia.

 

Nft e blockchain cambiano il modo di consumare

Ci sono due cose su Internet che negli ultimi anni si sono sviluppate molto, le blockchain (un database distribuito, una sorta di registro delle transazioni dove i dati non sono memorizzati su un solo computer, ma su più macchine collegate tra loro via Internet.) e gli NFT (certificati di autenticità digitale, che però diventano unici grazie a una certificazione che avviene tramite blockchain).

Nel caso degli NFT, la blockchain serve a certificare e commerciare opere d’arte e video di azioni di basket, ad esempio.

Negli anni a venire cambierà progressivamente il modo in cui andremo a interagire con la tecnologia. Nel 2022 è lecito già aspettarsi di vedere beni e servizi digitali progettati per integrare e “aumentare” i prodotti di consumo fisici. Marchi come Sony, Asics e Coca-Cola entreranno nell’universo degli Nft (il cui utilizzo quest’anno è cresciuto alla percentuale dell’11.000%) e si compreranno in forma digitale sempre più opere d’arte ma anche viaggi e soggiorni in hotel e servizi esclusivi di vario genere, sfruttando il modello consolidato dei token certificati sulla blockchain.

 

Arriva l’Euro digitale

È già iniziata una fase biennale di analisi progettuale per l’adozione dell’Euro digitale, con l’obiettivo di introdurre una moneta in forma elettronica per effettuare pagamenti giornalieri in modo rapido, semplice e sicuro, così come con le banconote ma in forma digitale. Come indicato dalla Banca Centrale Europea, l’euro digitale si affiancherebbe al contante, senza sostituirlo tanto che l’Eurosistema continuerà a emettere contante in ogni caso. Questa notizia avrà sicuramente fatto nascere una domanda nelle nostre menti:

Qual è la differenza tra i pagamenti con l’euro digitale e pagamenti elettronici con carta di credito?

La grande differenza sta nel fatto che l’euro digitale è un vero e proprio contante digitale e, come tale, per l’utilizzo non sarà necessaria l’intermediazione di un istituto bancario. A differenza dei pagamenti elettronici, che sono normalmente collegati all’uso di carte di pagamento o all’intermediazione di più banche, per utilizzare l’euro digitale non servirà possedere alcun conto corrente. Per gestirlo, effettuare pagamenti o ricevere rimborsi si dovrà utilizzare un wallet elettronico come nel caso delle criptovalute.

 

Energia sostenibile

Nel corso della pandemia l’energia rinnovabile è stata la sola a vedere aumentare il suo utilizzo. Negli Stati Uniti, ad esempio, il ricorso a tale fonte energetica è cresciuto del 40% nelle prime dieci settimane di lockdown. Al tempo stesso, il consumo di energia non rinnovabile si è ridotto notevolmente, portando a una riduzione complessiva delle emissioni pari all’8%. Una situazione che ha convinto le autorità a investire maggiormente nell’energia sostenibile, che diventerà un chiaro trend del 2022. Soprattutto considerando che di recente il costo della generazione di energia rinnovabile da varie fonti è diminuito di una percentuale tra il 7 e il 16%. Il che rappresenta un enorme aiuto per le imprese e i Paesi che hanno l’obiettivo di diventare carbon neutral o carbon negative.

 

 

Però c’è da dire che ogni “storia” che facciamo, e-mail che inviamo e ogni foto che salviamo su OneDrive, iCloud o Google Drive ha un impatto sull’ambiente.

Per fare qualche esempio, una semplice ricerca sul web emette nell’atmosfera 7 grammi di CO2, ai quali si sommano altri 0,02 grammi per ogni secondo di navigazione su Internet, mentre spedire un’e-mail costa 4 grammi al Pianeta. Numeri apparentemente piccoli, se non fosse che dobbiamo moltiplicarli per la popolazione mondiale.

Insomma, qualunque siano le novità lanciate nel prossimo anno, una cosa è certa: sarà necessario salvaguardare l’ambiente. Potrebbe non sembrarvi una tendenza propriamente tecnologica, ma a pensarci bene…non è affatto così.