Denis “Jaromil” Roio: il rivoluzionario digitale | Blog Wadsl

Denis “Jaromil” Roio: il rivoluzionario digitale

È il 1984. Nel laboratorio del programmatore Richard Stallman si cerca di riparare una stampante guasta. Il problema non è meccanico, la carta c’è, il toner anche, il rullo gira. Tutti i meccanismi funzionano. Stallman scopre che il guasto è nel chip, più precisamente nel codice che lo controlla affinché la macchina sappia cosa fare. Quel codice contiene un errore ma, poiché è in un formato non modificabile, quell’errore non può essere corretto. Stallman scrive direttamente alla casa madre, chiedendo la possibilità di operare questa modifica, ma il permesso gli venne negato, scatenando una rabbia furibonda e un’idea geniale.
Nasce il movimento del software libero, formalizzato nel 1985 con la costituzione della Free Software Foundation, organizzazione no profit che si batte per la libertà di accedere, studiare, duplicare, modificare il software in modo aperto e democratico, dando a chiunque la possibilità di “metterci le mani sopra”.

Quasi 40 anni dopo, c’è qualcuno che, seguendo i precetti di Stallmann, ha fatto di quel metterci le mani sopra la sua missione.

Il pescarese Denis Roio, in arte Jaromil, è un programmatore informatico, “hacker etico”, come ama definirsi, artista digitale e attivista di fama internazionale, che, ispirandosi ai principi del software libero, ha dedicato la sua professione alla risoluzione di problematiche cruciali inerenti a libertà di espressione, sicurezza informatica, media indipendenti ed accessibilità della tecnologia.

La sua fondazione Dyne.org, che ha già 20 anni di vita, racchiude tutte le attività, i professionisti e i software che hanno sposato questa filosofia e che lavorano al raggiungimento di una consapevolezza informatica e di un approccio etico alle informazioni tecnologiche.

Lo abbiamo incontrato per parlare di tecnologia, ecologia e trasparenza informatica.

 

Jaromil ha all’attivo molti software distribuiti sotto licenza open source ed un sistema operativo, Dyne:bolic, 100% libero. Ciò significa che il suo codice sorgente è accessibile, e quindi può essere analizzato, copiato, redistribuito e modificato liberamente. Esistono centinaia di sistemi operativi Linux, ma solo pochissimi possono considerarsi davvero liberi; sistemi operativi come Ubuntu, Debian, CentOS, sorprendentemente non sono tra quelli! Dyne:bolic  ha invece il privilegio di essere tra i pochi OS che rispettano completamente l’etica e l’ideologia del movimento Free Software.

 

Ritratto di Jaromil, Robert Lloyd

Una delle applicazioni più rivoluzionarie e geniali di Jaromil è stata quella di rendere funzionante Dyne:bolic non solo sui tradizionali computer, ma anche sulla console di gioco XBox, una delle più usate al mondo e prodotto di punta di Microsoft,  che è una delle più rappresentative incarnazioni di quel software proprietario che è, di fatto, antagonista del software libero! Dietro questo gesto dissidente si nasconde anche un intento ecologico nell’utilizzo della tecnologia, perché trasforma un oggetto che si possiede già (l’Xbox, appunto) in un vero e proprio computer, con cui navigare, scrivere documenti, creare musica!

Nel 2014 Jaromil è stato incluso tra i 100 innovatori sociali più influenti d’Europa e selezionato nella rosa dei giovani leader europei. Attualmente è nel direttivo tecnico di DECODE, progetto di ricerca della Commissione Europea su tecnologie che interessano il controllo dei dati personali.

Denis è cittadino del mondo, vive ad Amsterdam ma spesso torna nella sua Pescara, dove ha scelto MICSO per connettersi ad internet.