Indirizzo IP: pubblico, privato, nattato. Come orientarsi | Blog WAdsl
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Indirizzo IP: come orientarsi

Indirizzo IP: come orientarsi – articolo di Francesco Politi

Quando si confrontano le offerte dei vari Internet Provider, il parametro cruciale è senza dubbio il rapporto velocità di banda-canone.

Molti utenti potrebbero tuttavia non scegliere anche il più vantaggioso dei contratti, in assenza di una condizione ben specifica: un indirizzo IP pubblico, meglio se statico.

Per comprendere la differenza tra i vari tipi di indirizzi IP, e capire quale ci occorra, si rivela molto pratica un’analogia con il mondo della telefonia: basti pensare ad un indirizzo IP come ad un numero di telefono.

La nostra rete interna: indirizzo IP privato

Immaginiamo il tipico ufficio in cui ogni dipendente abbia sulla scrivania un telefono, dotato di un certo numero interno.

Emiliano, del reparto marketing, ha l’interno 31. Chiara, del reparto commerciale, l’interno 35. Quando  Emiliano avrà bisogno di contattare Chiara, alzerà la cornetta e digiterà l’interno 35. Chiara vedrà il proprio telefono squillare, riconoscerà il numero interno del collega Emiliano, e risponderà alla chiamata.

Questo non crea alcun problema ad un altro ufficio, ad esempio in un’altra nazione, dove Barney del reparto amministrativo (interno 31) provi a contattare Lindsey (interno 35) delle risorse umane.

Questi esempi illustrano il concetto di indirizzi IP privati dove, a differenza degli IP pubblici come vedremo più avanti, sono ammessi i “duplicati”, perché non c’è rischio di ambiguità.

I numeri interni hanno validità solo “locale”, ossia nell’ambito di uno stesso ufficio.

E’ così anche nelle reti locali informatiche: due computer di due diversi utenti in due continenti diversi possono avere lo stesso indirizzo IP privato, senza che questo generi alcun conflitto.

Comunicare con l’esterno: NAT (Network Address Translation)

Proseguendo il paragone con l’ufficio, cosa accadrebbe se Emiliano volesse telefonare alla moglie per avvisare che probabilmente rientrerà tardi per cena?

Emiliano alzerà la cornetta e comporrà il numero di cellulare della moglie, la quale non vedrà come mittente interno 35, ma bensì… il numero di telefono dell’ufficio in cui lavora Emiliano.

Il numero dell’interno di Emiliano, solo nel caso di destinazioni esterne all’ufficio, verrà per così dire “mascherato” (nattato) con il numero di telefono dell’ufficio.

E’ importante notare che anche Chiara, effettuando una chiamata all’esterno dell’ufficio, apparirà con lo stesso numero di telefono usato da Emiliano poco prima.

In sostanza, pur avendo ciascuno un proprio interno, tutti i dipendenti di quell’ufficio appariranno all’esterno con lo stesso numero di telefono.nat

Si capisce dunque che il NAT è un requisito fondamentale affinché si possa comunicare con l’esterno.

I dispositivi della nostra rete domestica (PC, smartphone, smart tv, etc…) hanno tutti un indirizzo IP privato.

Ma, quando devono connettersi a siti esterni, il loro indirizzo viene trasformato sempre con uno stesso IP: quella della nostra connessione ad Internet.

Arriviamo dunque alle 3 proposte più comuni degli Internet Provider.

Indirizzo IP pubblico statico

Il nostro numero di telefono di casa identifica in maniera univoca il nostro domicilio.

Che ci chiamino dalla stessa città, da un’altra regione, o addirittura da un’altra nazione, componendo il nostro numero, squillerà sempre l’apparecchio telefonico di casa nostra.

Non esistono due abitazioni diverse con lo stesso numero.

Nel caso degli IP, il ragionamento è del tutto analogo: se il nostro provider ci offre un indirizzo IP pubblico, significa che avremo un ben preciso “numero”, unico su Internet, che identificherà in maniera univoca la nostra connessione.

Com’è facile intuire, nel caso di IP statico il provider riserverà alla nostra connessione sempre lo stesso indirizzo (ip fisso).

Indirizzo IP pubblico dinamico

L’IP dinamico, al contrario, varia nel tempo. Ad esempio, dopo una disconnessione e successiva riconnessione della nostra linea, potremmo ricevere dal provider un IP diverso rispetto a quello di pochi minuti prima.

E’ come se il nostro numero di casa cambiasse ogni giorno: non è particolarmente importante se tutto quello che ci interessa è “telefonare agli altri”. Diventa però un problema se abbiamo la necessità di ricevere telefonate.

In qualche modo, dovremo preoccuparci di aggiornare continuamente i nostri contatti con il nostro numero di telefono attuale.

Indirizzo IP nattato

A volte il provider non assegna alla nostra connessione un indirizzo IP pubblico (statico o dinamico che sia), ma un IP a sua volta nattato, non direttamente raggiungibile dall’esterno in nessun modo.

Riassumendo: un indirizzo IP pubblico è come un centralino che, all’occorrenza, sia in grado di inoltrare una chiamata dall’esterno direttamente ad un numero interno.

È necessario se, mentre non siamo a casa, desideriamo collegarci al nostro impianto di videosorveglianza, a dispositivi domotici, etc.

Avere un indirizzo IP statico è certamente più comodo ma, nel caso di IP pubblico dinamico, si può ovviare con servizi che associano il nostro indirizzo ad un “nome fittizio”, come ad esempio DyDNS (https://dyndns.it/, gratuito).

Se invece ci interessa semplicemente navigare su Internet, scaricare posta, utilizzare i social, anche un IP nattato sarà più che sufficiente.