La qualità sul campo | Blog Wadsl

La qualità sul campo

Ha l’aria rassicurante della persona fidata, a cui lasceresti senza timore le chiavi di casa. E in effetti lui, di case, ne vede parecchie. Giacomo è uno dei nostri tecnici installatori, l’uomo di fiducia che rappresenta l’occhio e il braccio dell’azienda nelle abitazioni e negli uffici dei clienti.

A lui sono affidate prime installazioni, assistenze, configurazioni apparati e interventi di controllo qualità.

GIACOMO POLIDORO, 36 anni

Tecnico Installatore

“Sono un installatore e tecnico informatico che lavora principalmente on site. Amo girare, non stare fermo a una scrivania, conoscere persone nuove ogni giorno e… risolvere i loro problemi. Il mio motto, da sempre, è: non tornare mai una seconda volta dal cliente, vale a dire: fai un lavoro accurato, che tenga conto dello stato presente e sia in grado di prevedere e sventare problemi futuri. Fai qualcosa che duri nel tempo.

 

 

Per questo organizzo il mio lavoro in 3 fasi:

  1. Analisi del problema – Lo studio del problema in loco è fondamentale, anche quando, in teoria, sai già cosa fare. Bisogna infatti valutare bene le caratteristiche e le dimensioni dell’abitazione, oltre che le abitudini di navigazione del cliente, che possono privilegiare una scelta tecnica rispetto a un’altra, a vantaggio di un’esperienza confortevole. Se si tratta di un’assistenza, è necessario anche controllare lo stato dell’arte di tutte le componenti che concorrono alla messa in opera del servizio, capire se ci sono guasti dovuti all’usura o agli eventi atmosferici.

Amo fare controllo qualità: non esiste perfetta navigazione se ogni singolo ingranaggio del complicato sistema che muove Internet non funziona a dovere.

  1. Intervento tecnico – Dopo un’analisi approfondita di ciò che c’è da fare, mi metto al lavoro, spesso insieme a Riccardo, il collega e amico con cui condivido gli interventi più articolati, che necessitano di un lavoro in team. A proposito… il team si compone anche di una terza “persona”: la sede MICSO, incarnata di solito dalla mia responsabile Valeria. Tutto il nostro lavoro viene via via documentato con delle foto e inviato in sede. Un’operazione fondamentale non solo per certificare tutti i passaggi in corso, ma anche per avere un confronto costante sul modo di procedere. Se c’è una cosa che ho imparato, è che non si smette mai di imparare. L’approvazione da parte di MICSO del mio operato non toglie nulla alla stima che l’azienda ha verso il mio lavoro, ma è anzi una tutela per me e soprattutto per il cliente finale.
  1. Controllo della rete interna. Il lavoro di un tecnico non può dirsi concluso se non passa anche attraverso l’analisi del funzionamento di tutti gli apparati e i servizi interessati alla navigazione, come access point e router Wi-Fi, anche se sono di proprietà del cliente e non sono stati forniti da MICSO. Se necessario mi occupo di effettuare una riconfigurazione di questi apparati o, se la performance continua a non essere ottimale, proporre al cliente delle soluzioni alternative. Oltre a questo, controllo anche altri dispositivi interessati, dalla PlayStation ai sistemi di Smart Home, dai televisori alle piattaforme streaming. Ogni singolo problema su questi apparecchi, sebbene non dipenda dal servizio Internet di MICSO, può intaccare la soddisfazione del cliente. Per questo è importante comunicare con lui, dirgli cosa non va e come risolvere, anche, e forse soprattutto, se il disservizio non dipende da noi.

In queste delicate operazioni, stare dentro un team mi aiuta tantissimo. Non è sempre stato così.
Sono un interno MICSO da appena 1 anno, prima ero un partner esterno, avevo un’attività in proprio, e, oltre agli inevitabili oneri sulle spalle, mi pesava non avere un confronto quotidiano.

In Micso posso contare su una collaborazione costante, sia on site che da remoto, da parte di persone che stimo e che mi stimano, dandomi grande autonomia di gestione, nel rispetto delle procedure aziendali. L’ambiente giovane, dinamico, professionale che ho trovato qui, e l’ottimo rapporto con i colleghi, mi stimolano a crescere.

Amo il progresso, mi piace imparare. Anche nel tempo libero studio e mi aggiorno costantemente. L’unica a rubare la scena alle mie passioni (che oltre all’informatica annoverano un bel po’ di sano sport, calcio e automobilismo sopra tutto!) è mia figlia di un anno e mezzo. Di fronte a lei, sono disarmato, perdo la cognizione dello spazio e del tempo. Ma è un perdersi bellissimo e impagabile. Proteggere sempre la serenità della famiglia che ho costruito con mia moglie e mia figlia è il mio primo obiettivo, e il pensiero che ogni mattina mi stimola a fare sempre meglio.

Tra qualche anno mi piacerebbe occuparmi a 360° di qualità, arrivando a coordinare altri tecnici come me negli interventi di installazione e assistenza clienti. Sarebbe bellissimo avere un mio team operativo, per assicurarmi la realizzazione sul campo di uno dei primi obiettivi che da sempre stanno a cuore all’azienda: la soddisfazione vera e duratura del cliente.”