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Quando si dice Accoglienza

C’è un luogo, nella sede MICSO, in cui ogni giorno si affollano persone e attività, umori e rumori, confidenze e sorrisi.  Parafrasando una celebre canzone, potremmo definirlo “centro nevralgico del nostro mondo”: Signore e Signori, benvenuti in reception!

Qui, ad accogliere clienti, partner, fornitori, corrieri, in un incessante e allegro via vai, troverete Stefania e Ilaria, i veri pilastri della nostra Accoglienza.

Professioniste preparate e attente, sanno giostrarsi con maestria tra il lavoro amministrativo e quello di front-office, gestendo con efficienza i tanti ospiti che possono affollarsi in sede.

Non solo colleghe, ma anche amiche e complici, si completano sia professionalmente che caratterialmente, creando un clima sempre caloroso e disteso.

Vi va di conoscerle meglio?

STEFANIA SIMONE, 46 anni

Front Office/Segreteria Amministrativa

In Micso da oltre 15 anni, è da sempre la figura di riferimento dell’Accoglienza in azienda. Simpatica, energica, a tratti esuberante, crea subito empatia con chi varca la soglia dell’ufficio, incarnando perfettamente quello spirito di vicinanza al cliente che è uno dei valori fondamentali dell’azienda.

“Micso è per me una seconda famiglia, e la reception, probabilmente, una seconda casa. Un porto di mare in cui accogliere gente che viene e che va, e farlo sempre con il sorriso. I problemi, che abbiamo tutti, si lasciano a casa. È la mia prima regola professionale: non c’è giornata che non meriti di essere aperta con un bel sorriso rivolto agli altri.

Che sia dal vivo o dall’altro capo del filo, mi piace mettere le persone a proprio agio. Dopotutto il mio lavoro è anche questo: qualunque tema vada affrontato dopo, trovare da subito un ambiente piacevole, anziché respingente come purtroppo accade ancora spesso in molte realtà, è un importante punto di partenza per qualsiasi rapporto professionale.

Il problema talvolta è il caos! Oltre alla gestione della reception, flusso ininterrotto di voci, persone e attività, ho mansioni che richiedono concentrazione come quelle amministrative di fatturazione, spedizioni, smistamento. Per fortuna che, con due figli di 5 e 9 anni, il multitasking per me è praticamente uno stile di vita!

E poi c’è Ilaria, la mia salvezza, la “compagna di banco” con cui condivido scrivania e anche pezzi di vita privata, perché oltre ad una collega è anche un’amica. La sua calma motivante e costruttiva è terapeutica per me. Con lei condivido anche un tatuaggio, una bimba con l’altalena…per ricordarci che la leggerezza ti salva sempre.

 

ILARIA CAMELI, 33 anni

Front office/Back Office

Razionale, discreta, iper-organizzata, Ilaria è una macchina da guerra nascosta dietro due occhioni verdi e un’impeccabile chioma biondo miele. E’ una delle figure più trasversali dell’azienda, perché riesce, con grande disponibilità e senso pratico, a orientarsi praticamente su tutto. Difficile che, a qualsiasi domanda o consiglio di un collega, risponda “non lo so”.

Nulla sfugge al suo controllo, e tutto ciò che va organizzato, catalogato, smistato in reception passa inevitabilmente da lei.

“Mi piace il mio lavoro perché mi permette di spaziare in tanti campi, avere il controllo su molte cose.
Mi occupo, insieme a Stefania, di accoglienza clienti e mansioni amministrative, ma non solo, perché da qui passa tutto. A me è affidato, ad esempio, il coordinamento del personale per tutte le attività interne ed esterne: corsi aziendali, organizzazione dei colloqui di lavoro, registrazioni per la mensa, controllo delle misure sanitarie e molto altro. In tutte le mie attività mi aiuta moltissimo la memoria, anche fotografica: ricordo nomi, volti, professioni ed avvenimenti passati, e non di rado vengo convocata per ricostruire eventi e processi, insomma per trovare il bandolo di qualche matassa.

Con Stefania, compagna di avventure quotidiane, cerchiamo di fare ordine nell’inevitabile caos che si crea all’ingresso, e di farlo però sempre con allegria.

Non è facile descrivere il mio lavoro, perché è fatto di tante sfaccettature, ma mi piace pensare che si tratti di “supporto”, al cliente finale così come ai miei colleghi. Un’attività che mi fa stare bene, anche fuori dall’ambiente lavorativo.

Le mie amiche, scherzando, mi chiamano “Wolf” come il personaggio di Pulp Fiction che, appunto, risolve problemi, perché dicono che so dare sempre un suggerimento pratico su qualunque cosa. Io non lo so se è davvero così, ma sicuramente spirito di osservazione e memoria mi portano a registrare informazioni che, domani,  potrebbero essere utili a qualcun altro, e a tirarle fuori quando servono, che si tratti di suggerire un buon ristorante, dare un consiglio sentimentale o mettere le persone in relazione tra di loro. Ah sì, anche di dare un consiglio su dove comprare quel rossetto favoloso o quelle scarpe al 30% di sconto!
Moda e beauty sono la mia più grande passione, e mia figlia Alessia, di appena un anno, già segue pericolosamente le mie orme. Una piccola Wolf in miniatura… si salvi chi può!”