Smart Mobility: i trend della mobilità nel 2020 | Blog Micso
smart mobility

Smart Mobility: trend 2020

La trasformazione digitale, l’emergenza climatica e la congestione del traffico nelle grandi città favoriscono lo sviluppo di nuove idee e progetti per la mobilità sostenibile in ambito urbano ed extra-urbano.

I principali trend in ambito mobilità sono l’elettrificazione dei mezzi di trasporto, guida autonoma, car sharing e car entertainment.

Per elettrificazione s’intende la trasformazione di un impianto in modo da renderlo funzionante con l’energia elettrica.

Le case automobilistiche stanno lavorando in questo senso e presto le auto saranno veicoli elettrici o ibridi iperconnessi al mondo circostante con l’obiettivo di creare un ecosistema di mobilità integrata e sostenibile.

Alla base di queste nuove tecnologie il protocollo 5G, l’Intelligenza Artificiale e gli Algoritmi Predittivi.

Questi ultimi in particolare permettono lo sviluppo di nuovi sistemi di guida autonoma.

Come funziona la guida autonoma

L’intelligenza artificiale scompone la realtà attorno alla vettura in decine di diversi elementi, dai quali trae poi informazioni per “guidare” l’auto. Le immagini catturate dalle telecamere esterne vengono quindi scomposte: linee rosse e verdi segnalano le corsie della carreggiata, rettangoli con bordi gialli rappresentano gli altri veicoli intorno, le aree blu evidenziano la vicinanza dai marciapiedi, mentre ogni oggetto è “taggato” da un’etichetta che ne indica la distanza dal veicolo.

L’intelligenza artificiale a bordo di un veicolo autonomo raccoglie informazioni anche sulle condizioni dell’asfalto, del meteo o sulla velocità.

In via di perfezionamento il rilevamento di pedoni e ciclisti.

tesla autopilot
Nell’immagine il sistema Autopilot Tesla

La legge va di pari passo con lo sviluppo di questa nuova tecnologia che è regolata da 5 livelli di guida autonoma.

Al momento è permesso commercializzare veicoli di Livello 2 (guida semi-assistita).

Alcune auto sono già in grado di guidare in maniera semi-autonoma in alcuni contesti, come per esempio in autostrada o in zone in cui si verificano particolari rallentamenti a causa del traffico. I sistemi di assistenza mantengono la vettura nella giusta corsia e alla corretta distanza di sicurezza dal veicolo che la precede. In questo modo il conducente può riposare sia le gambe che le mani, ma il livello di attenzione deve rimanere alto in caso si verifichi la necessità di intervenire tempestivamente.

Waze e Google Maps

Per quanto riguarda le app dedicate alla mobilità, fino a poco tempo fa Google Maps era l’applicazione più utilizzata per pianificare spostamenti su mappa.

Nel 2006, in Israele, nasce Waze, con l’intento di creare una mappa aggiornata del Paese accessibile liberamente da tutta la comunità locale per provare a risolvere i problemi legati al traffico.

waze

Fin dal suo lancio sul mercato, Waze ha registrato una crescita inarrestabile e ad oggi conta oltre 130 milioni di utenti attivi a livello mondiale, è presente in 185 paesi e si attesta tra le app più scaricate per la navigazione. 

Nel 2013 Google acquisisce Waze e da allora le due applicazioni rilasciano continui aggiornamenti con l’obiettivo di aiutare cittadini e istituzioni a gestire meglio la mobilità urbana ed extra-urbana.

La differenza principale tra le due piattaforme è che Waze opera su base CrowdSourcing, come Wikipedia.

Tutti gli utenti partecipano attivamente in tempo reale all’aggiornamento della mappa, segnalando attraverso l’apposita sezione percorsi alternativi, strade interrotte, traffico e tanto altro ancora.

Sono proprio gli utenti a segnalare quotidianamente in tempo reale attraverso l’app eventuali ostacoli, buche, chiusure, incidenti, code a beneficio di tutta la comunità. 

L’app offre la possibilità di pianificare anticipatamente i viaggi e scegliere l’orario migliore per partire.

Google Maps invece è ottima come navigatore GPS per trovare indicazioni precise, grazie anche a un tracciamento più immediato e facile da usare. 

Maps lavora meglio nelle zone più isolate e ha mappe più affidabili. Dunque quest’ultimo è consigliato per i viaggi e può essere usato offline, mentre con Waze non è possibile scaricare mappe e necessita della connessione internet per funzionare.

Ciò nonostante i due servizi si assomigliano per molti aspetti e condividono diverse funzionalità come, ad esempio, la possibilità di segnalare gli Autovelox. 

Di recente, però, Waze ha rilasciato alcuni aggiornamenti super richiesti dagli utenti con cui pare aver superato Google Maps:

  • calcolo preventivo del pedaggio autostradale
  • funzione strada innevata
  • distributori di benzina e costi carburante

Integrazione Enjoy/Waze

Gli automobilisti a bordo dei veicoli Enjoy possono accedere alle mappe scaricando l’app di Waze, a quel punto si avvia il noleggio tramite l’app di Enjoy ed è possibile utilizzare Waze per impostare il tragitto (a voce o manualmente) e seguire il percorso prestando attenzione alle informazioni che verranno fornite fino all’arrivo a destinazione. E, in qualsiasi momento, sarà possibile tornare alla schermata di noleggio facendo tap sull’icona di Enjoy presente sulla mappa di Waze.

Integrazione Spotify/Waze

Grazie all’integrazione fra Waze e Spotify avvenuta nel 2017 e disponibile attraverso Waze Audio Player, gli automobilisti possono ascoltare musica mentre sono in viaggio, mantenendo una guida sicura.

Integrazione Facebook/Waze

L’integrazione con Facebook permette invece di interagire con i tuoi amici che utilizzano Waze e di visualizzare la loro posizione sulla mappa (cosa molto utile se, ad esempio, dovete andare nello stesso luogo e volete incontrarvi).

Car Sharing, anche privato

La novità in campo di sharing economy è Auting, una startup bolognese che ha inventato una piattaforma che mette in contatto proprietari di automobili e utilizzatori temporanei: il prezzo medio è di poco più di 30 euro al giorno e la condivisione è assicurata da una polizza ad hoc di Reale Mutua.

auting

L’iscrizione è gratuita e verificata.

Car Entertainment

Las Vegas, CES 2020 – “Riempire il mondo di emozione attraverso il potere della creatività e della tecnologia”, sono le parole di Kenichiro Yoshida, Presidente e Ceo di Sony, che vede nella mobilità il trend tech più significativo degli ultimi anni.

sony vision s
La presentazione del prototipo Vision-S Sony alla fiera tech CES 2020 (Las Vegas)

Le sue parole hanno introdotto Vision S, prototipo funzionante di autovettura elettrica dotata di un impianto di entertainment farcito di sensori, display, telecamere e un sistema di riproduzione compatibile con lo standard 360 Reality Audio.

Vision S è l’icona di un progetto più ampio in cui Sony investirà miliardi di dollari per sviluppare soluzioni dedicate al mondo delle quattro ruote, con l’intento di offrire un livello di intrattenimento dentro l’abitacolo senza precedenti.

Sorry, the comment form is closed at this time.