Spotify, arrivano gli abbonamenti ai podcast | Blog Wadsl

Spotify, arrivano gli abbonamenti ai podcast

Spotify annuncia i podcast a pagamento: questa notizia vuole essere una risposta alle mosse della concorrenza  Apple con il suo Apple Music su tutti – garantendo nel contempo a creator e un equo compenso per la loro attività ed una maggiore visibilità. Il servizio è disponibile da oggi negli Stati Uniti, e sarà diffuso a livello internazionale nei prossimi mesi.

Il servizio premium sarà reso disponibile attraverso Anchor, piattaforma proprietaria nata e sviluppata per “creare, distribuire e monetizzare attraverso i podcast”.

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Saranno i podcaster stessi a decidere se rendere il loro contenuto disponibile per tutti o solamente per coloro che risultano abbonati al servizio a pagamento. Buona notizia per i creator è che per i primi due anni il servizio sarà completamente gratuito per loro. Tradotto, potranno contare per un certo periodo di tempo sulla massimizzazione delle entrate: quello che gli utenti pagano sarà esattamente ciò che entrerà nelle loro tasche (commissioni sulla transazione del pagamento escluse). Successivamente, Spotify tratterrà una quota del 5%.

Spotify ha annunciato altre due novità dedicate ai podcaster:

  • Spotify Open Access Platform, per consentire ai podcaster che hanno ascoltatori abbonati su un’altra piattaforma di veicolarli su Spotify mantenendo tuttavia inalterato il sistema di login esistente
  • Spotify Audience Network: marketplace in cui gli inserzionisti potranno connettersi con gli ascoltatori.