Virtual Influencer: da Chiara Ferragni a Lil Miquela | Blog Micso
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Virtual Influencer: da Chiara Ferragni a Lil Miquela

Gli influencer in carne ed ossa sono passati di moda?

Da anni ormai gli influencer sono al centro delle strategie di marketing sui Social Network. Solo nel 2018, sono stati spesi 5 miliardi di sterline in Influencer Marketing.

Personaggi come Chiara Ferragni, Kim Kardashian, Jersey Shore creano un’immagine patinata di vita felice fatta di lusso e sorrisi, colori perfetti, pelle splendida, e investono cifre consistenti per mantenere il proprio status.

Ma si tratta di uno status effimero, che può essere annullato in un attimo, nel momento in cui il personaggio viene coinvolto in uno scandalo ad esempio.

Questo li rende inaffidabili a lungo termine, ed ecco che nascono i personaggi virtuali.

Gli avatar digitali non possono subire attacchi ne essere travolti da eventi spiacevoli. Le loro vite vengono pianificate a tavolino.

Sono molti i marchi che pensano di rivolgersi all’intelligenza artificiale per creare su misura del loro pubblico di riferimento il testimonial perfetto. Essere bellissimi, sprigionare fascino e fatturato da ricchi sarà sempre più difficile per gli influencer umani. Il futuro è già disegnato.

Lil Miquela

Tra le Virtual Influencer più note c’è Miquel Sousa, in arte Lil Miquela (@lilmiquela su Instagram), un’adolescente fashionista e sostenitrice delle questioni liberali. Ha 1,7 M di follower, un tasso di engagement del 2,7% e una pagina Wikipedia dedicata.

lil miquela

Modella e cantante, con un viso multietnico, frangetta, accessori al punto giusto e gusti sessuali aperti e fluidi.

E’ nata l’influencer perfetta.

Un progetto creato a tavolino e realizzato interamente in computer grafica.

Lil Miquela Sousa è il fenomeno del momento e promette di rendere la vita durissima a Chiara Ferragni e colleghe. Perché è studiando i social trend, incrociando dati sensibili e monitorando abitudini d’acquisto e propensione ai click che Miquela è stata creata. Dall’intelligenza artificiale.

Lil Miquela è nata nella Silicon Valley, le sue canzoni sono già sufficientemente virali e in continua crescita su Spotify ed è testimonial di Prada e Calvin Klein. Il suo successo mette in seria discussione le carriere delle influencer in carne ed ossa, costruite faticosamente e con continui aggiustamenti da consulenti esperti, fino a raggiungere fatturati da oltre 15 milioni di euro l’anno, vedi proprio la ‘nostra’ Ferragni.

L’intelligenza artificiale viene applicata per simulare in modo sempre più perfetto gli esseri umani. Su questo fronte si lavora da tempo e con altre applicazioni: dagli ologrammi che fanno rivivere sul palco per poco tempo Michael Jackson o Tupac Shakur agli insegnanti virtuali di corsi online, fino ai tutor degli home banking e al giornalista virtuale cinese da TG.

Non si era mai vista un’applicazione così realistica, sofisticata e affascinante applicata al mondo della moda, dei testimonial social, e dunque degli influencer. E non esistono regole definitive su questo tipo di uso, cosa che invece vale per ovvie ragioni quando si parla di esseri in carne ed ossa.

Il colonnello Sanders

Anche il marchio multinazionale di alimentazione Kfc, quello che vende pollo fritto in tutto il mondo, ha deciso di dare una svolta al feed Instagram aziendale creando la versione virtuale del suo personaggio simbolo, il colonnello Sanders (@kfc su Instagram).

colonnello sanders

Un hipster palestrato con capelli grigi, baffi, tatuaggi e occhiali, che racconta la sua vita in live-streaming.

Noonouri

Joerg Zuber, direttore creativo dell’agenzia di branding e design Opium, ha creato Noonoouri (@noonoouri), definita un progetto di digital haute couture.

Ha 18 anni, è alta 1.50, vive a Parigi e si interessa di bellezza, moda, lusso, travel, lifestyle, arte e questioni sociali. L’avatar si presenta con un aspetto decisamente orientale e su Instagram conta più di 335 mila follower. 

noonoouri
Noonoouri è la nuova icona digitale 2.0 del fashion system.

Non c’è virtual influencer più amata nel mondo della moda. In pochissimo tempo (il primo post di Noonoouri su Instagram è del febbraio 2018) si è aggiudicata un posto in prima fila alle sfilate, sette copertine di importanti riviste, la presenza sui red carpet più prestigiosi (e impegnati nelle buone cause) oltre a infiniti deal pubblicitari (Dior, Valentino, Marc Jacobs). È diventata amica dei personaggi di spicco del sistema moda, da Gigi Hadid a Kendall Jenner a Suzy Menkes, che l’ha chiamata per due volte a dialogare con lei sul palco della Condé Nast International Luxury Conference. 

Noonoouri è un mix di Naomi Campbell e Kim Kardashian e Maria Callas. Di Naomi ha la falcata sexy da regina della passerella, la struttura ossea, i capelli lunghi e diritti. Di Kim Kardashian, che ha cambiato il mondo della moda con il suo modo di comunicare, ha la voluttuosità. Della Callas le movenze e il trucco.

Il motto di Noonoouri è “We should all be feminists”. E’ vegana, sostiene l’Unicef, si batte per i diritti degli animali, non indossa pellicce e crede che lusso e sostenibilità siano assolutamente compatibili.

Memoji Apple

Gli ultimi aggiornamenti Apple ci hanno permesso di creare i nostri avatar digitali.

Con i quali, chissà, la nostra digital reputation salirà vertiginosamente!

L’avatar digitale di Igoodi

Igoodi è un’app attraverso cui è possibile creare il proprio avatar personale, una versione 3D digitale di se stessi realizzata prendendo a prestito anche tecnologie del mondo del cinema e dei videogiochi, oltre a collaborazioni con il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Verona.

L’app è scaricabile gratuitamente, ma per realizzare l’avatar è necessario recarsi in uno dei punti in cui è presente The Gate ovvero una sorta di camerino a forma di uovo (a simboleggiare la rinascita digitale secondo i creatori) munito di 130 fotocamere che nel giro di qualche minuto effettuerà lo scatto multiplo e lo convertirà nell’immagine 3D.

Per il momento il punto The Gate è presente solo in centro a Milano.